Uhm.

Dev’esserci qualcosa che mi sfugge. 

Fringe mi piace. Alias mi piace. Star Trek m’è piaciuto. Cloverfield m’ha fatto venire la nausea da mal d’auto, ma vabeh, l’idea era carina.

Lost non riesco proprio a farmelo piacere. Ho visto le prime quindici puntate circa della prima serie, e ho lasciato perdere. Ho visto a tratti altre puntate di altre serie, e l’attrattiva non fa che scendere.

Eppure mi ritrovo seduta al tavolo, cercando qualcosa di interessante e silenzioso da fare, mentre altre tre persone a casa [lui compreso] stanno sul divano a occhi sgranati e bocca aperta guardando le ultime puntate di Lost.

Il solo passargli davanti per prendere le sigarette sul tavolo genera mugugnii di irritazione per i millisecondi di puntata persi. 

Non so perchè, ma orsi polari, computer con le bombe, mostri improbabili, gente che muore – resuscita – muore di nuovo, isole che si spostano etc. non riescono ad esercitare su di me la benchè minima attrattiva. E il vedere i risultati al limite della patologia che la serie genera sulle persone non fa che diminuire la mia voglia di dedicarmici.

Perfino Fringe sembra avere più senso logico e plausibilità, a questo punto.

Non so, mi dà l’impressione che le trame delle puntate siano decise dagli sceneggiatori un pò come quelle di “Gli occhi del cuore” : la prima cosa che viene in mente [e che faccia dire "Oooh, ma non è possibile! Allora non avevo capito niente fino ad ora!"] va benissimo. Del far quadrare le cose alla fine se ne preoccuperanno dopo, tanto di serie ce ne sono parecchie.. 

Nel frattempo, mi arrangio tra video pubblicati su facebook, il primo libro de “La ruota del tempo” e il blog.

Published in: on giugno 10, 2009 at 3:37 pm  Commenti (2)  
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